Diana, risveglio

Diana, risveglio

Today is my sister’s birthday. Her name is Diana, and so, this translation of another Mario Luzi poem is for her…

Diana, risveglio
Il vento sparso luccica tra i fumi
della pianura, il monte ride raro
illuminandosi, escono barlumi
dall’acqua, quale messaggio più caro?
È tempo di levarsi su, di vivere
puramente. Ecco vola negli specchi
un sorriso, sui vetri aperti un brivido,
torna un suono a confondere gli orecchi.
E tu ilare accorri e contraddici
in un tratto la morte. Così quando
s’apre una porta irrompono felici
i colori, esce il buio di rimando
a dissolversi. Nascono liete immagini,
filtra nel sangue, cieco nel ritorno,
lo spirito del sole, aure ci traggono
con sé: a esistere, a estinguerci in un giorno.

Diana, awakening
The scattered wind sparkles amid the haze
of the flat land, the mountain rarely laughs
illuminated, the glimmers come out
of the water, what message my dearest?
It’s time to stand up, to live
purely. Here in the mirrors
a smile flies, on the open windows a shiver,
returns a sound to confuse the ears.
And merrily you haste and contradict
in a sudden death. So when
a door is opened, happy colors burst,
the darkness in return comes out
to dissolve. Born happy images,
the blood seeps in, blind in return,
the spirit of the sun, auras draw there
with themselves: to exist, to die out in a day.

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